Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: L’Europa investe nelle zone rurali

Caratteristiche (terreno e clima)

Il clima del territorio della DOCG Montefalco Sagrantino

L’areale produttivo del Consorzio di Montefalco interessa una fascia altitudinale compresa tra 220 m e 470 m di quota e mostra caratteri sostanzialmente mediterranei, con estati calde ma non afose ed inverni abbastanza freddi e discretamente piovosi, con temperature medie estive di 18-23°C e medie invernali di 4-6°C. Le precipitazioni annue medie sono comprese fra 750 e 1300 mm, con minimo estivo e massimo autunnale. Più in dettaglio, in base alla media climatologica di riferimento (1967-2012) la temperatura media giornaliera più bassa si attesta a 3,9 °C, mentre quella più calda a 25,4 °C. La piovosità annuale è di 804 mm, in un totale di 89 giorni piovosi, mentre nel periodo vegetativo di sviluppo della vite (indicativamente da aprile ad ottobre) risulta mediamente di 478 mm, in 43 giorni. Tutti questi elementi fanno si che la zona presenti un clima di tipo temperato subcontinentale, secondo la classificazione di Pinna che approfondisce la classificazione di Koeppen per l’area italiana (Mennella, 1972).


Il terreno della DOCG Montefalco Sagrantino

La zona geografica delimitata dall’ art. 3 del disciplinare di produzione del Montefalco ricade in provincia di Perugia al centro dell’ Umbria, e abbraccia l’ intero territorio comunale di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Giano dell’ Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. Si tratta di un areale produttivo molto piccolo con terreni che digradano dolcemente lungo i profili collinari che portano la fascia altimetrica di coltivazione dai 220 m. s.l.m. ai 472 dei rilievi collinari più elevati presidiati da antichi borghi medievali. La pendenza degli appezzamenti vitati e l’esposizione generale è variabile, tanto da creare un ampio ventaglio di microclimi e condizioni di coltivazione.
L’ areale di produzione è caratterizzato – dal punto di vista pedologico – da 4 sottozone riconducibili a:
– Conglomerati fluvio;
– Argille e Sabbie lacustri;
– Alluvioni;
– Marne;

PROGETTO SOSTENIBILITA’ MONTEFALCO

Nel 2017 il modello Montefalco è stato applicato a tutta l’Umbria

Da alcuni anni a Montefalco sono in fase di studio alcuni progetti di innovazione in campo agricolo che hanno l’obiettivo di ottimizzare la qualità delle produzioni agrarie nel quadro di un miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale del modello d’impresa. Per il terzo anno consecutivo, il Consorzio Tutela Vini Montefalco, in associazione con alcune cantine del territorio, l’associazione di categoria Confagricoltura Umbria, lo startup in agricoltura “Leaf srl” e i tecnici dello studio agronomico “Perleuve srl”, ha sviluppato un progetto per l’applicazione di un nuovo modello di assistenza tecnica per la gestione sostenibile del vigneto (progetto Grape Assistance). Il programma, iniziato in fase sperimentale nella stagione 2015/2016, ha visto il coinvolgimento di tecnici specializzati e dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Piacenza, in partnership con la società spin-off dello stesso Ateneo Horta, che ha sviluppato nell’ambito del progetto europeo Modem_IVM (www.modem-ivm.eu) un sistema di supporto alle decisioni di ultima generazione per la gestione sostenibile del vigneto. L’opportunità che si potrà cogliere dall’applicazione delle nuove normative europee sull’uso sostenibile dei fitofarmaci sarà quella di trasformare il valore della sostenibilità in valore di mercato, da trasferire al consumatore, che più responsabile delle proprie scelte sarà disposto a riconoscere questo non trascurabile valore aggiunto. Il progetto Grape Assistance, nato e sperimentato nel territorio del Sagrantino, verrà esteso, nella prossima stagione produttiva, in tutto il territorio vitivinicolo dell’Umbria, a testimonianza dell’eccellenza del programma di Sostenibilità ideato a Montefalco e riconosciuto come prioritario a livello regionale.

Il progetto Grape Assistance
Il progetto Grape Assistance è nato con l’obiettivo di ridurre del 20% in 3 anni il consumo di fitofarmaci garantendo un alto livello di protezione delle colture nell’ottica di un miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’impresa vitivinicola. Già durante il primo anno di attività è stata registrata una riduzione del 5% del numero degli interventi fitosanitari e una riduzione del 14% dell’indice di frequenza dei trattamenti (TFI Treatment Frequency Index), testimoniando un impatto positivo del progetto sulla gestione fitosanitaria territoriale. L’elaborazione dei dati meteo delle dieci stazioni distribuite sul territorio, inoltre, sta contribuendo alla caratterizzazione microclimatica delle aree vitate di Montefalco e alla mappatura delle zone a maggiore rischio di incidenza di malattie su vite. In particolare è stata creata una rete di stazioni agro-metereologiche/automatiche territoriale dotate di tecnologia Pessl modello iMetos AG/CP/DD 200. Per consentire il monitoraggio dei vigneti e il funzionamento del Decision Support System (DSS), le stazioni meteo sono state dotate di sensore della pioggia, sensore di temperatura ed umidità relativa e sensore di bagnatura fogliare, nonché scheda SIM per la trasmissione dei dati via GPRS e applicativo per la visualizzazione ed il download dei dati meteo rilevati. Per l’intera durata del progetto le stazioni hanno inviato un flusso di dati meteo misurati che poi sono stati incrociati con i dati previsionali (previsioni meteo personalizzate sui punti geografici delle stazioni con dati orari a 4 giorni). Tutti i dati meteo sono poi stati sottoposti a un controllo qualità per garantire un dataset completo e validato da utilizzare come input dei modelli presenti nei sistemi di supporto alle decisioni. Le informazioni trasmesse sono state elaborate per tutta la stagione dal sistema DSS (sistemi di supporto alle decisioni) che ha restituito informazioni atte a prevedere i periodi di rischio infettivo per le infezioni primarie e secondarie di peronospora, oidio, black-rot e la fenologia della vite. I tecnici del progetto hanno eseguito 27 monitoraggi in ogni vigneto del progetto per tutta la durata della stagione vegeto-produttiva e recepito le informazioni dei DSS per l’elaborazione di 50 bollettini agrometeorologici che sono stati diffusi dal Consorzio di Tutela Vini alle aziende di Montefalco.

Innovazione e formazione nel futuro di Montefalco
A Montefalco, da alcuni anni, è in corso di sviluppo un progetto per la valorizzazione e la salvaguardia dell’identità produttiva e culturale del territorio d’eccellenza di produzione del Sagrantino DOCG. Il progetto denominato “New Green Revolution” nasce proprio con l’obiettivo di creare un protocollo di produzione sostenibile in campo vitivinicolo capace di valorizzare i vini di Montefalco sui mercati internazionali. La rivoluzione verde sperimentata a Montefalco abbraccia un concetto ampio di sostenibilità che si misura nella capacità del territorio, e delle sue aziende, di strutturare un modello economico per un nuovo livello di qualità del prodotto. Per sviluppare questa rivoluzione sono necessarie forti dosi di innovazione e una nuova formazione culturale per i futuri tecnici ed operatori aziendali. Per questo motivo è stato attivato un corso di alta specializzazione post diploma regionale (ITS Agroalimentare dell’Umbria) che promuovere la crescita professionale di ragazzi da inserire nel settore vitivinicolo con la capacità di relazione con i moderni sistemi di gestione. Il progetto Grape Assistance ha coinvolto diversi studenti del corso formativo che hanno preso parte alle attività di monitoraggio in vigneto e sono poi stati poi assunti da alcune aziende del territorio. Nel futuro nuovi studenti saranno coinvolti dalle aziende e dai gruppi di lavoro dei progetti di monitoraggio per continuare ad incrementare la crescita professionale del territorio di Montefalco. In una fase storica nella quale le merci perdono la loro identitaria origine, a Montefalco si propone lo sviluppo di un modello di profondo legame territoriale dove le imprese, e il Sagrantino di Montefalco, diventino ambasciatrici nel mondo di un progetto di sostenibilità e di eccellenza della produzione italiana nell’epoca della green economy.