Ansa – ‘Anteprima Sagrantino’

CZC9032/SXRXRS21165004887_SXR_QBKUR REG S43 QBKU’Anteprima Sagrantino 2017′, 3 stelle ampiamente meritateCommissione esperti premia ‘nettare’ con più tannino in Italia

(ANSA) – ROMA, 14 GIU – Un’annata da godere giovane,caratterizzata da un clima caldo, che ha dato vita a un vinocome sempre corposo e adatto all’invecchiamento ma con ottimoequilibrio e piacevolezza. Questo è il Sagrantino, il ‘nettare’rosso con più tannino fra quelli prodotti in Italia, che untempo era prodotto solo nella versione dolce (adesso il passitodi questo vino è sempre più raroe costoso, sebbene la qualità valga la spesa) e poi prodottoanche nella versione ‘asciutta’. Negli anni ’90 c’è stato ilsalto di qualità, e il Sagrantino è diventato ideale per latavola e i classici abbinamenti con il cibo. Per l’annata 2017 del Montefalco Sagrantino Docg la valutazionedata dalla Commissione tecnica, composta dagli enologi delterritorio, e dalla Commissione esterna, composta da MarcoSabellico (Gambero Rosso) e Marco Reitano (Chef Sommelier delristorante Tre Stelle Michelin “La Pergola” dell’Hotel RomeCavalieri di Roma), il punteggio è di 88/100, pari a 3 Stelle.Annata pregevole, quindi, presentata in occasione di AnteprimaSagrantino 2017, evento del Consorzio Tutela Vini Montefalco chesi è tenuto nei giorni scorsi nella cittadina considerata la’ringhiera dell’Umbria’ e autentico polo di questa regionenell’ambito della produzione vinicola di qualità in Italia. Ben44 le cantine di cui era possibile degustare il prodotto in SalaConsiliare (notevoli il Carapace di Tenuta Castelbuono-Lunelli el’Etnico di Di Flippo) , sei quelle presenti con il passito, connota di merito per Colleallodole e Terre di San Felice. “Abbiamo celebrato un’edizione molto particolare di ‘AnteprimaSagrantino’ – spiega Filippo Antonelli, presidente del ConsorzioTutela Vini Montefalco e produttore di un’eccellenza come il’Chiusa di Pannone -, segnata dall’approdo dell’Umbria in zonabianca dopo tanti mesi difficili in cui però non siamo stati conle mani in mano. Il lavoro in vigna non si è mai fermato,abbiamo messo in cantiere profonde modifiche ai disciplinaridelle denominazioni Montefalco Sagrantino Docg e Spoleto Doc, eregistrato l’estate scorsa l’arrivo di un turismo italiano al disopra delle aspettative, sia qualitativamente chequantitativamente. Gli italiani hanno riscoperto l’Italia, ciauguriamo che questo avvenga anche in questa estate alle porte eche nasca un turismo stabile italiano importante”. Sull’annata2017 presentata in questa edizione, Antonelli sottolinea che “ècominciata con un inverno molto asciutto per poi avere un luglioe un agosto molto caldi, tanto da confrontare il 2017 al 2003,che si caratterizzò per un’estate torrida. In quasi quindicianni di esperienza in vigna siamo diventati molto più attenti eil risultato nel bicchiere credo sia di molto superiore al2003”.  “Comunque è evidente come il Sagrantino sia moltocambiato in 25 anni – aggiunge -, da quando diventòportabandiera dei vitigni autoctoni italiani. Allora le vigneerano giovani e noi produttori eravamo alle prese con un puledrodi razza non domato. Oggi le vigne sono mature, noi siamo piùesperti in vigna e nell’affinamento in cantina. Col risultato -conclude Antonelli – che il Sagrantino di oggi dà vita a vinimolto più equilibrati ed eleganti”. (ANSA).     CLN14-GIU-21 17:54 NNNN

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