Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: L’Europa investe nelle zone rurali

Montefalco Sagrantino DOCG

Il Sagrantino di Montefalco il giorno 30 ottobre 1979 ottiene il riconoscimento della DOC e il 5 Novembre 1992 il riconoscimento della DOCG.

MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG

È un vino di grande struttura ottenuto esclusivamente da uva Sagrantino. Grazie al ricchissimo corredo di polifenoli e di tannini, questo vino ha una longevità straordinaria.
Necessita quindi di un lungo periodo di affinamento nel legno prima, nella bottiglia poi.
Gastronomia: carni alla griglia, con salse brune, cacciagione.
Temperatura di servizio: 18° C.

MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOCG

Dall’omonima uva Sagrantino si ottiene anche il tradizionale passito. I grappoli vengono scelti accuratamente e messi a passire su graticci per almeno 2 mesi. Quindi si vinifica fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene cosi un vino passito molto particolare perché, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al suo patrimonio tannico.
Gastronomia: vino da meditazione, si accompagna a formaggi stagionati o dolci secchi.
Temperatura di servizio: 12° C.

 UVAGGIO: 100% SAGRANTINO

CARATTERISTICHE (TERRENO E CLIMA)

Il clima della città di Montefalco e delle colline circostanti è di tipo continentale. In base alla media trentennale di riferimento 1961–1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +25,3 °C.
Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 700 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno. La neve fa la sua apparizione circa sette volte l’anno in città, e a volte gli accumuli sono anche abbastanza consistenti. In media ci sono 40 giorni di gelo all’anno.

ZONA DI PRODUZIONE

La zona geografica delimitata dall’ art. 3 del disciplinare di produzione del Montefalco ricade in provincia di Perugia al centro dell’ Umbria, e abbraccia l’ intero territorio comunale di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Giano dell’ Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. Si tratta di un areale produttivo molto piccolo con terreni che digradano dolcemente lungo i profili collinari che portano la fascia altimetrica di coltivazione dai 220 m. s.l.m. ai 472 dei rilievi collinari più elevati presidiati da antichi borghi medievali. La pendenza degli appezzamenti vitati e l’esposizione generale è variabile, tanto da creare un ampio ventaglio di microclimi e condizioni di coltivazione.

TABELLA RIASSUNTIVA DEI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE DEL MONTEFALCO

RESA MASSIMA
UVA VINO ACIDITA’ TOTALE MINIMA TOTALE LEGNO
Sagrantino

Secco

80 ql/ha 65% 4,5 gr/lt 37 mesi dal 1 dicembre 12 Mesi
Sagrantino

Passito

80 ql/ha 35% 4,5 gr/lt 37 mesi dal 1 dicembre

PRINCIPALI CARATTERI AMPELOGRAFICI

Apice Dal germoglio a ventaglio, cotonoso, di colore verde biancastro con orli

carminati

Foglia Media, orbicolare, trilobata e raramente quinquelobata. Seno peziolare

ad U chiuso con bordi sovrapposti, seni laterali superiori a lira chiusi o a

V semichiusi, quelli inferiori se presenti a V aperti. Lembo ondulato con

lobi revoluti.

Grappolo Medio o piccolo, cilindro o cilindro-conico, alato, semi-spargolo.
Acino Medio, sferoidale, buccia da mediamente spessa a spessa, da mediamente

a molto pruinosa, colore dell’ epidermide nero.

FENOLOGIA AGRONOMIA
Epoca di germogliamento: media

Epoca d’ invaiatura: media

Epoca di fioritura: precoce

Epoca di maturazione: tardiva

Isoenzimi GPI 2 e PGM 4

Portamento vegetazione: semieretto

Vigoria: medio-bassa

Peso medio del grappolo: 150-200 gr.

Fertilità delle gemme: solitamente 1 o 2

ESIGENZE FISIOLOGIA
Predilige sistemi di allevamento di media

espansione, con potatura medio-lunga.

Terreni di medio impasto,

siliceo-argillosi, produzione irregolare.

Elevata resistenza a freddi invernali o

primaverili, media tolleranza allo iodio ed

al marciume, scarsa alla peronospora in

particolare sulle foglie

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